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LO STUDIO BANDERA IN DIFESA DEI CORRENTISTI DELLE BANCHE VENETE

Lo Studio Bandera sta assistendo e difendendo numerosi risparmiatori nell’ambito di azioni risarcitorie nei confronti di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza.

Tra gli ultimi provvedimenti favorevoli ottenuti vi è quello emesso dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito dalla Consob.

In tale sede lo Studio Bandera ha difeso con successo un risparmiatore che ha dovuto subire il totale deprezzamento delle azioni di Veneto Banca acquisite a seguito di negligenti comportamenti posti in essere dall’intermediario.

Nello specifico il Collegio ha accolto tutte le domande dello Studio Bandera ed ha dichiarato Veneto Banca tenuta a risarcire al ricorrente il danno, per l’inadempimento descritto, nella misura pari all’intero valore delle azioni acquisite, oltre a interessi legali e rivalutazione.

La pronuncia risulta di interesse non solo per il successo ottenuto a vantaggio del risparmiatore ma anche per le motivazioni e considerazioni svolte dal Collegio Giudicante, che di fatto censurano l’operato di Veneto Banca anche per la mancata corretta informazione sulle caratteristiche e i rischi insiti nei titoli illiquidi.

Di seguito estratto del provvedimento:

“In accoglimento del ricorso, il Collegio dichiara l’intermediario tenuto a risarcire al ricorrente il danno, per l’inadempimento descritto in narrativa, nella misura complessiva, comprensiva dunque di rivalutazione monetaria sino alla data della decisione, di € […], oltre a interessi legali dalla stessa data sino alla soddisfo, e fissa il termine per l’esecuzione in trenta giorni dalla ricezione della decisione. Entro lo stesso termine l’intermediario comunica all’ACF gli atti realizzati al fine di conformarsi alla decisione, ai sensi dell’art. 16, comma 1, del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016. L’intermediario è tenuto a versare alla Consob la somma di € […], ai sensi dell’art. 18, comma 3, del citato regolamento, adottato con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, secondo le modalità indicate nel sito istituzionale www.acf.consob.it, sezione “Intermediari”.