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Studio Bandera con AIRAL nella procedura Antidumping nei confronti della Repubblica Popolare Cinese

Lo Studio Bandera, per conto dell’associazione internazionale dei produttori di radiatori in alluminio AIRAL Scrl, presentava nel 2011 una denuncia Antidumping relativamente alle importazioni nella UE di radiatori in alluminio per riscaldamento originari della Repubblica Popolare Cinese.

In data 29 ottobre 2012, la Commissione Europea accoglieva la denuncia dello Studio Bandera istituendo un dazio antidumping (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L:2012:310:FULL&from=IT) per la durata di 5 anni.

Nel mese di giugno 2017, in previsione della scadenza del Dazio Antidumping, lo Studio Bandera assumeva nuovamente la difesa dell’associazione internazionale dei produttori di radiatori in alluminio AIRAL Scrl, predisponendo una complessa istanza di rinnovo del dazio al fine di scongiurare il rischio di reiterazione del pregiudizio per l’Industria dell’Unione.

In data 9 novembre 2017 la Commissione Europea accoglieva l’istanza di rinnovo del Dazio Antidumping dello Studio Bandera con comunicazione n.2017/C 377/11. A seguito di ciò veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’avviso di apertura di un riesame in previsione della scadenza delle misure applicabili alle importazioni di alcuni tipi di radiatori in alluminio originari della Repubblica Popolare Cinese (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:C:2017:377:FULL&from=IT).

L’inchiesta relativa alla persistenza o alla reiterazione del dumping riguarderà il periodo compreso tra il 1 ottobre 2016 ed il 30 settembre 2017 e si concluderà nel termine massimo di 15 mesi dalla data di pubblicazione (9 novembre 2017) del suddetto avviso in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.